Involtini di verza con zucca dal cuore fondente al formaggio

Sono nuovamente a dieta…altrimenti a Natale ci arrivo rotolando!!

Leggendo il magazine di un noto supermercato di prodotti biologici, mi sono imbattuta in questa ricetta vegetariana, leggera, golosa e di stagione. Mi sono ripromessa che, se una volta cucinata mi fosse piaciuta, l’avrei proposta sul blog.

Una ricetta perfetta come pasto unico per chi come me è a dieta, ma ideale come antipasto per le feste o come secondo piatto.

Un involtino con sorpresa dal cuore fondente e saporito.

Ingredienti per 4 persone:

8 foglie di verza

800 gr di zucca

130 di formaggio stagionato a pasta dura (io ho usato un gran gessato caprino)

110 ml di latte

1 rametto di rosmarino

20 gr di olio extravergine di oliva

Sale qb

Pepe qb

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Preparazione:

Scaldate il latte in un pentolino caldo ma non bollente, aggiungete il formaggio stagionato grattugiato, (lasciatene da parte un paio di cucchiai) poi frullatelo col minipimer fino ad ottenere la consistenza di una besciamella, quando si sarà intiepidito mettetelo in frigorifero per farlo raffreddare completamente.

Pulite la zucca privandola della buccia e dei semi, affettatela e disponete le fette sulla placca rivestita con carta da forno infine cospargete le fette con olio e rosmarino ed infornate a 180° per 35/40 minuti fino a farla dorare.

Nel frattempo sbollentate le foglie di verza in acqua salata per circa 2 minuti, quando si sono ammorbidite scolatele e adagiatale su una placca rivestita di carta assorbente.

Una volta cotta e freddata frullate la zucca a crema e condite con sale e pepe.

Private le foglie di verza delle coste centrale e distribuite un paio di cucchiai di crema di zucca al centro di ogni foglia, fate 8 palline con la crema di formaggio fredda, adagiate una pallina su ogni foglia quindi avvolgetele per creare gli involtini.

Disponete i fagottini in una pirofila spennellata di olio, cospargete con il formaggio messo da parte prima, aggiungete ancora una girata di olio e cuocete a 200° per 15 minuti o fino a doratura infine servite caldo.

Tartare di spigola e gamberi con emulsione di melograno all’olio evo

State già pensando al menu delle feste…?  io sii…,

è una cosa che mi diverte molto e penso tanto a come stupire i miei commensali.

 Quello che vi propongo è un antipasto raffinato ed elegante.

Per chi come me ama i crostacei ed il pesce crudo questa emulsione è una vera chicca.

Il melograno è un frutto che si presta tanto in cucina che segna l’arrivo della stagione invernale, il suo meraviglioso colore rosso rubino, il suo sapore dolce-acidulo per via del tannino, mi ha inspirato per abbinarlo al pesce ed ai crostacei crudi…e non mi sbagliavo!

Ingredienti per due persone:

1 melagrano

20 g di olio evo

Sale qb

Limone qualche goccia

Agar Agar ½ g 

Per la tartare:

150 g di filetti di spigola possibilmente abbattuti

150 g di gamberi freschissimi (se non conoscente la provenienza meglio abbattuti)

Scorza di limone

Olio evo qb

Pepe nero appena macinato qb

Erba citronetta fresca qualche foglia

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Preparazione:

Sgranate il melograno eliminando la pellicina bianca poi estraete il succo, se non avete l’estrattore fatelo con il passa verdure.

Con il minipimer fate una emulsione aggiungendo qualche goccia di succo di limone, 30 gr. di d’olio evo ed un pizzico di sale.

In un pentolino portate a bollore l’agar agar con 25 grammi di emulsione di melograno, mescolate energicamente per far sciogliere l’agar agar.

Versate il composto ottenuto nel bicchiere insieme al resto dell’emulsione. Frullate per omogenizzare il tutto e fate raffreddare in frigo per almeno per 30 minuti, a questo punto avrà raggiunto la consistenza simile ad una maionese.

 

 

Vi ricordo che consumare pesce crudo può comportare rischi di infezioni intestinali quindi eviscerate il pesce subito dopo l’acquisto e congelatelo per almeno 96 ore per escludere ogni rischio.

Invece Se come me avete un buona pescheria di fiducia, fate sfilettare ed abbattere la spigola.

Cubettate il pesce e sgusciate i gamberetti, togliete il filetto nero (l’intestino) e cubettate anche i gamberi. Ora condite il tutto con olio evo, scorza di limone ed erba citronetta.

Adagiate in ogni piatto un cucchiaio di emulsione di melagrana con sopra la tartare, finite con qualche fogliolina di citronetta e pepe nero macinato al momento.

 

Vellutata di finocchi porro e patate

Oggi vi propongo una vellutata di finocchi, porri e patate. Fino a ieri l’ho usata come base per il risotto, invece oggi con l’aggiunta di patate ve la propongo come un buonissimo, leggero e disintossicante primo piatto. Vi assicuro che mangiandola ve ne innamorerete anche voi come è successo a me e a mio figlio.
Ho accompagnato la vellutata con dei quadrotti di pane tostato in padella insieme a un po’ di rosmarino fresco. Potete usare le erbe e le spezie che preferite.  Una versione fresca è quella con la grattugiata di zeste di limone e di zenzero.

Ingredienti per 4 persone:

2 finocchi

2 patate

1 porro

2 fette di pane

olio extravergine di oliva qb, io ho usato olio extravergine d’oliva

sale qb

pepe nero

rosmarino fresco qb

Preparazione:

Lavate bene i finocchi, tagliateli a pezzetti, affettate il porro, lavatelo e soffriggetelo con l’olio evo. Aggiungete le patate e continuate a rosolare poi unite i finocchi e lasciate insaporire infine aggiungete l’acqua calda in modo da coprirli, il sale e cuocete fino a che non si sono ben cotti.  Ora frullate con un frullatore ad immersione e setacciate la crema con un colino a maglie strette.

Servite con un giro di olio evo, del pepe nero macinato al momento ed accompagnate con dei crostini di pane tostati.

 

Risotto radicchio taleggio e speck croccante

Che siamo una famiglia di risottari non è un mistero poi con le temperature un po’ più rigide cosa c’è di meglio di un gustoso e cremoso risotto?

Oggi ve lo propongo in una versione classica: radicchio, taleggio e speck.

Il sapore piacevolmente amarognolo e pungente del radicchio unito al sapore dolce e aromatico del taleggio conferiscono a questo risotto un sapore deciso e delicato.

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso carnaroli o vialone nano

1 cespo di radicchio trevigiano 150 g

150 g di taleggio

150 gr di speck in una sola fetta

20 g di parmigiano reggiano

1 cipollotto dorato o uno scalogno

1 litro di brodo vegetale (cipolla, sedano e carota)

Vino rosso una spruzzata

Olio evo qb

2 noci sgusciate

Sale qb

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Preparazione:

Mondate, lavate e tagliate il radicchio a listarelle sottili e tagliate il formaggio a cubetti.

Preparate un litro di brodo vegetale e tenetelo al caldo poi abbassate la fiamma. In una casseruola fate rosolare la cipolla tritata con un filo d’olio, aggiungete il radicchio, lasciate cuocere per qualche minuto fino a quando il radicchio non sarà appassito dopo aggiungete il vino e lasciate sfumare la parte alcolica.

In una casseruola con i bordi alti tostate il riso a secco, una volta tostato, aggiungete qualche mestolo di brodo ed il radicchio per iniziare la cottura vera e propria del riso. Ultimate aggiungendo al bisogno il brodo, vi serviranno all’incirca 16/18 minuti.

Mentre il riso cuoce tagliate a listarelle lo speck e cuocetelo in un padellino antiaderente fino a renderlo croccante.

Cotto il risotto mantecatelo lontano dalla fiamma con il taleggio ed il parmigiano, ultimate impiattando con l’aggiunta dello speck croccante, io per il decoro ho usato una mezza noce tritata grossolanamente.

Crostata al cacao con crema di zucca aromatizzata alla cannella

E’ un dessert delizioso, pensato per il compleanno di mio marito, volevo che fosse una crostata speciale, un gusto nuovo, perfetto per concludere una cena speciale volevo portare in tavola i colori e i sapori d’autunno.

La polpa di zucca ha un sapore molto delicato, dolce e spesso la uso anche nei dolci.

Oggi ve la propongo in   questa versione, una crema golosa, aromatica che ho trattato come una crema pasticcera.

Per la frolla al cacao ho utilizzato la ricetta della mia amica Maria Castellano, il connubio cacao, zucca e cannella è veramente vincente, vi dico che ne è rimasta una sola fetta che comunque è già stata prenotata.

Ingredienti per uno stampo da 24 cm

250 g di farina 00

150 g di burro salato

150 zucchero semolato

30g di semola rimacina

30 g di cacao amaro

1 uovo intero

Per la crema di zucca

 

500 g di polpa di zucca (al netto degli scarti)

160 ml di panna fresca

140g di zucchero di canna

15 g di maizena

4 uova

cannella in polvere

noce moscata

 noci per la decorazione.

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 Procedimento:

in planetaria, lavorate il burro, lo zucchero, l’uovo, la farina 00, la semola rimacinata ed il cacao, fino ad ottenere un impasto compatto e liscio, Fate riposare per 60 minuti in frigo.

Nel frattempo tagliate la polpa di zucca a cubetti e cuocetela a vapore per 20 minuti. Riducetela in purea schiacciandola con una forchetta o frullandola, lasciatela raffreddare completamente.

Lavorate con la frusta le uova con lo zucchero e la maizena, unite la polpa di zucca e la panna, aromatizzate con la cannella e la noce moscata, trasferite la crema ottenuta in un pentolino e fatela addensare a fuoco dolce per circa 5-10 minuti, mescolando frequentemente.

  Togliete la frolla dal frigorifero, stendetela fino ad ottenere uno strato dello spessore di circa 5 mm, quindi trasferitela nello stampo, imburrato e infarinato, bucherellate il fondo della frolla con i rebbi di una forchetta e versate la crema di zucca.

infornate a 180° e cuocete per 40 minuti.

Con il rimante della frolla ho fatto dei biscottini a forma di zucca che ho usato per decorare la crostata.

Vogliono soltanto 10 minuti di cottura in forno a 180°

Servite la torta fredda

Polpo grigliato su purea di zucca speziata

Adoro il polpo grigliato, oggi lo propongo associato ad una profumata e speziata purea di zucca mantovana, provatela e fatemi sapere… un sapore intenso ma delicato al contempo.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di polpo circa

2 grosse fette di zucca mantovana

½ porro

½ cucchiaino di lemongrass in polpere

½ cucchiaino di senape in grani

Zenzero fresco qb

Origano fresco qb

Cedrina (erba Luigia)

Sale qb

Pepe nero qb

Olio evo qb

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Preparazione:

Riempite una pentola capiente con acqua e portate a bollore.

Pulite il polpo, lavatelo bene sotto l’acqua corrente, eliminate gli occhi, le viscere contenute nella sacca ed il becco. Non appena l’acqua bolle, calate il polpo tenendolo per la testa: alzatelo ed immergetelo velocemente due o tre volte per far arricciare i tentacoli infine copritelo e cuocetelo per 20 minuti.

Spegnete, scolatelo e fatelo freddare.

Tagliate il polpo: mettete la testa da una parte, dividetela in 4 parti poi tagliate i tentacoli singolarmente infine disponete tutto in un piatto.

Pulite lavate ed affettate il porro poi in una padella fatelo rosolare con olio evo.
Pulite ed affettate la zucca ed unitela al porro, aggiungete l’acqua bollente e fate cuocere fino a che la zucca non diventi cremosa,  aggiungete la senape ed il lemongrass,  poi spegnete e frullate col minipimer fino ad otterrete una purea.

Spennellate il polpo con olio evo, scaldate la piastra, quando è rovente, ponetevi i tentacoli e la testa e cuoceteli 4 minuti per ogni parte.

In ogni piatto versate la purea di zucca, una grattata di zenzero e ponetevi sopra il polpo, finite i piatti con foglie di origano fresco, cedrina (erba Luigia) e un filo di olio evo.

pasta fresca all’uovo

Ho scoperto che fare la pasta a mano è un ottimo antistress.

L’’impasto base di regola è il seguente: per ogni 100 gr di farina si aggiunge 1 uovo, io utilizzo farina di grano tenero ’00 e una percentuale di farina di grano duro che regala la giusta rugosità e consistenza!

La uso per fare la sfoglia delle: lasagne, cannelloni, fettuccine, e maltagliati.

Ricetta per 4 persone :

300 gr di farina 00

100 gr di farina di semola di grano duro

4 uova grandi a pasta gialla

pizzico di sale 

 

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Procedimento:

Disponete le farine a fontana sul piano di lavoro, create un cratere al centro dove metterete le uova e un pizzico di sale.

Con una forchetta, sbattete le uova ed incorporate a poco a poco la farina, formando una crema.

Coprite piano piano la crema con tutta la farina ed impastate con le mani.

Quando l’impasto prende forma e non attacca più, procedete ad impastare energicamente tirando e stirando l’impasto, piano piano il panetto diventerà più morbido e liscio.

A questo punto formate una palla, copritela con la pellicola o lasciatela sul piano lavoro coprendola con una ciotola, fate riposare l’impasto per 30 minuti.

Stendere la sfoglia a mano :

Se non avete una spianatoia di legno molto larga e lunga, conviene dividere il panetto di impasto a metà, coprendo la parte che non utilizzate subito.

Infarinate leggermente il piano di lavoro con la farina, inziate a schiacciare l’impasto con le mani quindi stendete la sfoglia energicamente, le mani devono partire sempre vicine sul matterello per poi scorrere lateralmente distanziandosi, esercitate sempre una leggera pressione verso l’esterno, non arrivate mai fino ai bordi altrimenti si assottiglieranno troppo rompendosi, sui bordi passerete alla fine.

 

 

Per fare le fettuccine Lo spessore della sfoglia finale sarà di 2 mm circa.

Spolvera la sfoglia di farina ed arrotolatela poi tagliatelo a rondelle di circa 4/5 mm con un coltello a lama liscia.

 

Per i maltagliati lo spessore sarà di 1-2 mm, ricavate delle strisce, infarinatele e piegatele in due, tagliate la pasta in maniera obbliqua ed irregolare.

 

 

Fate sciugare poco la pasta e cuocetela. conservatela in frigo se la consumate entro due giorni, oppure congelatela!

NB la pasta congelata va cotta da congelata

 

Crostata di ricotta e visciole

Ricetta della mia amica Maria Castellano, che in fatto di dolci a mio avviso è la numero uno.

Per me che non sono un’amante dei “dolci troppo dolci” questa crostata è il top!!

La particolarità e la bontà di questa torta consiste nel fatto che la ricotta non è lavorata con lo zucchero ma è soltanto sgocciolata e setacciata.

Per la frolla ho utilizzato la ricetta della frolla cookie.

330g di farina 00

165 g burro

130 zucchero semolato

4 g di lievito per dolci

1 uovo intero

2 tuorli

200 g di confettura di visciole

300 gr di ricotta mista

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Preparazione:

 in Planetaria lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete l’uovo ed i tuorli, miscelate la farina ed il lievito per i dolci.

Formate un panetto schiacciato e fatelo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.

Imburrate ed infarinate la teglia per crostata di 24 cm, stendete un po’ più della metà dell’impasto e foderate lo stampo. Bucherellate la pasta e spalmate la confettura di visciole e sopra di essa la ricotta, ricoprite con il rimanente impasto bucherellate la pasta ed infornate.

Cuocete per 10 minuti a 180° e poi 30 minuti per 170°.

Paccheri al sugo di totani e olive

Questo è un piatto dei ricordi di un fine settimana passato molti anni fa in Costiera Amalfitana, mi riferisco ad un piatto di bucatini ai totani…a dire poco squisito, mangiato in un rinomato e storico ristorante di Atrani.

Non so se sono riuscita a replicare a puntino il loro piatto ma io c’è l’ho messa tutta ed il gusto mi sembra molto simile!

Una esecuzione semplice, gustosa ma non veloce.

Ingredienti per 4 persone:

320 g di paccheri

500 g. di totani freschi

2 lattine da 250 g. di   datterini  

1 spicchio d’aglio

1 peperoncino

20 olive di Gaeta

40g di olio evo

sale q.b.

vino bianco secco mezzo bicchiere

prezzemolo fresco qb

 

 Preparazione:

Lavate e pulite i totani poi tagliateli a pezzetti non troppo piccoli.

In una padella capiente rosolate con olio evo, aglio e peperoncino, quando l’aglio sarà dorato

aggiungete i totani, saltateli e sfumate con il vino bianco, alzate la fiamma e fate evaporare.

 Aggiungete i pomodorini e le olive, abbassate la fiamma e fate cuocere il tutto per circa 30 minuti.

Cuocete i paccheri in acqua bollente poco salata, scolatela un minuto prima rispetto al tempo riportato sulla confezione poi finite la cottura direttamente nel sugo di totani, saltate ed aggiungete il prezzemolo tritato al momento, spegnete e servite.

Risotto zucca pioppini e salsiccia

In tanti mi avete chiesto la ricetta di questo risotto, et voilà, un risotto tutto autunnale che con le temperature di questi giorni è l’ideale.

La zucca mantovana dal gusto dolce, quasi mandorlato e i pioppini con il loro ricco aroma,

un connubio perfetto!!!

Il Castelmagno ha poi completato l’opera esaltando tutti i sapori,

provate per credere.

 

Dosi per quattro persone:

320 gr riso Vialone Nano

250 gr di funghi pioppini

2 fette di zucca mantovana

2 spicchi di aglio

1 salsiccia di Norcia

Vino bianco ½ bicchiere

1 cipolla

1 carota

1 costa di sedano

Un litro di acqua

50 gr di castelmagno

50 gr di burro

Pepe qb

Sale qb

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Preparazione:

Fate il brodo vegetale con una cipolla, una costa di sedano, una carota e sale qb.

Sbucciate l’aglio, in una padella fatelo rosolare con olio evo.
Pulite ed affettate la zucca ed unitela all’aglio, rosolate e coprite con il brodo bollente,  fate cuocere fino a che la zucca non diventi cremosa.

Togliete il budello dalla salsiccia e in un piatto lavoratela con la forchetta.

In una padella unta di olio fate rosolare la salsiccia quando avrà perso i suoi liquidi sfumate con il vino bianco.

Pulite i pioppini che troverete a ceppetti uniti alla base dalla stessa radice.

Per pulirli prendete il ceppetto e recidete ad 1 cm circa dalla radice.

In un tegame fate rosolare lo spicchio d’aglio con l’olio evo, quando l’aglio si è dorato aggiungete i funghi aggiustate di sale e fate cuocere.

In un tegame alto tostate a secco il riso ed iniziate ad aggiungere il brodo caldo, a metà cottura unite anche la crema di zucca, la salsiccia e metà dei funghi, aggiungendo sempre il brodo, terminate la cottura del riso rispettando i tempi di cottura riportati sulla confezione. 

A fuoco spento mantecate il risotto con il burro ed il Castelmagno.

Servite decorando ogni piatto con una striscetta di pioppini ed una spolverizzata di pepe nero macinato al momento!