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Plumcake di carote arance e mandorle

Questo plumcake di carote è una versione delle famose “camille”.

Una merendina che mio figlio adora, nonostante non ami il gusto delle arance e delle mandorle, le camille le ha sempre divorate e quindi per me è un modo per fargli mangiare frutta che di solito non mangia tanto ricca di vitamine e minerali.

Perfetta quindi per la colazione o la merenda.

Ingredienti per uno stampo da plumcake 24 x 11 cm:

200 g di farina 00

250 g di carote

100 g di mandorle spellate e tritate molto finemente

3 uova io ho usato 1 di papera ed uno di gallina

1 arancia grande (la scorza e il succo)

150 g di olio di semi

1 bustina di lievito per dolci

zucchero a velo vanigliato per decorare.

Procedimento:

Lavate e pelate le carote, tritatele finemente in un mixer, aggiungete l’olio e continuate a frullare finché non otterrete una crema di carote bella liscia ed omogenea. 

In una ciotola capiente montate alla massima velocità per 10 minuti le uova intere con lo zucchero affinché il composto non risulterà gonfio, spumoso e di color giallo paglierino.

Aggiungete al composto la crema di carote e la buccia grattugiata dell’arancia, continuate   a lavorare il composto finché le carote non vengono assorbite. Unite, poco per volta, la farina setacciata, la polvere di mandorle ed il lievito, continuate a lavorare con le fruste, ora aggiungete il succo dell’arancia e mescolate nuovamente.

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Imburrate e spolverate con farina lo stampo da plumcake 24 x 11 cm.

Versate il composto ed infornate a 180° per 35/40 minuti. 

L’interno rimane umido per cui lo stecchino di prova che userete per valutare la cottura non sarà mai perfettamente asciutto.

 

 

Spaghetti allo sgombro sciuè sciuè

Un piatto che sa molto di mare, semplice semplice con l’unica pretesa di soddisfare la voglia di pesce. Un piatto che ti riporta all’estate, alla bella stagione ed in questo periodo di “clausura forzata” la voglia di uscire, di prendere sole, di andare al mare, di stare in mezzo alle persone è atavica!

 

Ingredienti per 2 persone:

220 gr di filetto sgombro fresco

10 pomodori pachino

1 mazzetto di finocchietto selvatico

10 olive taggiasche

2 spicchi di aglio

1 peperoncino

1 cucchiaio di capperi

Olio evo qb

Prezzemolo qualche fogliolina.

Preparazione

In una padella soffriggete aglio, olio e peperoncino, aggiungete i pomodori lavati e tagliati a metà, fateli appassire ed aggiungete i filetti di sgombro, privati della pelle, aggiungete le olive denocciolate e i capperi dissalati, fate cuocere per 10 minuti, il tempo necessario per la cottura del pesce.

 

Sciacquate il finocchietto.

Tostate il pangrattato con olio e aglio e un po’ di prezzemolo.

Cuocete gli spaghetti e scolateli al dente, saltateli con il condimento dove aggiungerete anche il finocchietto selvatico.

 Servite spolverando per ogni piatto un cucchiaio generoso di pangrattato.

Polpette di spinaci, patate e pollo

Questa ricetta nasce dalla esigenza di riciclare il pollo lesso e degli spinaci cotti, l’idea più semplice ed immediata è stata la polpetta!

Inutile dirvi che di 15 polpette mio figlio ne ha mangiate 10!

Ingredienti per 15 polpette:

500 gr di spinaci cotti

200 gr di pollo lesso

50 gr di parmigiano

10 uova

Noce moscata qb

Sale qb

Preparazione:

Pelate, tagliate e lessate le patate, una volta cotte scolatele e schiacciatele.

Tritate a coltello la carne di pollo e gli spinaci ben strizzati, mettete il tutto in una ciotola, unite il parmigiano, la noce moscata, le patate schiacciate ed impastate per bene.

Mettete l’impasto per 15 minuti in frigo.

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Trascorso il tempo sopra indicato, formate delle palline grandi come quelle da ping pong e schiacciatele quindi passatele nel pangrattato e friggetele in abbondante olio di semi.

Servitele ancora calde.

 

Spaghetti di zucchine con salmone e zeste di limone

E’ un bel piatto appagante, gustoso e leggero, questa nuova dieta, in questo particolare periodo di Clausura forzata era proprio quella che ci voleva creando in me nuovi stimoli per riattivare la mia creatività.

Ingredienti per 1 persona

200 gr di zucchine

120 gr di salmone al naturale

15 gr di olio evo

 Scorza di limone qb

Sale pochissimo

Pepe nero qb

 

Preparazione

Spuntate e lavate le zucchine, utilizzate il pelapatate con la lama dentellata sarà proprio questa a creare gli spaghetti di zucchine poi poneteli in un padella con uno spicchio di aglio e l’olio evo, coprite e se necessario aggiungete un cucchiaio di acqua.

Quando saranno cotti ma ancora croccanti aggiungete il salmone al naturale, aggiustate di sale, fate insaporire e spegnete, grattugiate la scorza di limone ed una spolverata di pepe nero…  buon appetito!..

Pancake alla nocciola

Appetitosi e golosi!! si proprio golosi!

 

ingredienti per 3 pancake:

15 gr di farina di Nocciole

1 albume 

un pizzico di lievito per dolci.

olio di semi di arachidi 1/2 cucchiaino

Preparazione:

Montate  l’albume a neve, accorpate la farina di nocciole ed il lievito.

Scaldate una padella antiaderente ungetela con pennello di olio, versate un cucchiaio  di composto, allargatelo con il cucchiaio e fatelo gonfiare quindi giratelo e cuocete per 1 minuto e cosi via.

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Torta zucchine porri e speck

Sempre in tema di torta salata, ecco un’altra idea deliziosa, una torta salata golosa che accontenta tutti, sia grandi che piccoli…infatti mio figlio ne va ghiotto.

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca e tonda

3 porri

7 zucchine

60 gr speck

50 gr di parmigiano

125 ml di Panna fresca

1 uovo

Pepe qb

Sale qb

Preparazione:

Pulite lavate e tagliate a fettine i porri e le zucchine, fate rosolare con l’olio quindi fate appassire poi spegnete e fate raffreddare.

 Affettate lo speck, unitelo alle zucchine ed ai porri.

Sbattere in una ciotola l’uovo, aggiungete la panna ed il parmigiano poi incorporate le verdure al composto. In una teglia srotolate la pasta sfoglia con la sua carta da forno, versate sopra il composto e pareggiatelo, di seguito srotolate anche l’altro disco e poggiatelo sopra, chiudete i bordi e ripiegateli sopra di esso. A questo punto infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 35 minuti. Vi consiglio di servirla tiepida, buon appetito!

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Torta di scarola

In questo periodo di “clausura” forzata come si suol dire, cucino qualsiasi cosa  ma soprattutto cerco di  finire quello che  ho in casa.

Per questa ricetta potete utilizzare come base della torta salata la pasta sfoglia oppure la pasta brisèè  od ancora la pasta matta…a voi la scelta.

Io ho usato la pasta sfoglia già pronta.

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca e tonda

2 mazzi di scarola

10 olive

Una manciata di capperi sotto sale

3 acciughe sott’olio

1 spicchio di aglio

1 peperoncino

Olio evo qb

sale qb

Preparazione:

Lavate la scarola, tagliatela grossolanamente e sbollentatela.

In una padella fate rosolare l’olio, l’aglio ed il peperoncino; quando l’aglio è dorato toglietelo e unite l’acciuga e poi fatela sciogliere dopo unite la scarola ben scolata e cuocetela per 15/20 minuti, unite le olive denocciolate, i capperi dissalati e saltate ancora un po’, infine spegnete.

In uno stampo srotolate con la sua carta da forno la pasta sfoglia, bucherellatela e versateci sopra la scarola quindi coprite con l’altro rotolo di sfoglia, ripiegate i bordi sulla pizza, bucherellate e fate cuocere in forno preriscaldato a 200°per circa 25/30 minuti o comunque fino a che la superficie non risulti ben dorata e croccante.

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Sfince di San Giuseppe Siciliane

Come per il maritozzo anche per le sfince di San Giuseppe mi sembra doveroso raccontarvi un po’ di storia visto che l’origine di questo dolce è antichissima, tanto da essere citato  anche se con nomi diversi sia nella Bibbia e sia nel Corano. Inoltre, pare che sia l’evoluzione di pani o dolci Arabi o Persiani fritti nell’olio.

A trasformare questi semplici pani fritti furono le suore del Monastero delle Stimmate di San Francesco di Palermo, molti secoli fa.  Ne fecero dolci coperti di miele da consumare per la Festa di San Giuseppe del 19 marzo. Nel tempo la ricetta è stata tramandata ai pasticceri palermitani che la arricchirono trasformandola nella “Sfince di San Giuseppe” che troviamo oggi in commercio. Sono soffici bignè ripieni di ricotta e cioccolata decorati con la ciliegia candita, la scorza di arancia candita e la granella di pistacchio. Questi dolci li troviamo tutto l’anno nelle numerose pasticcerie della Sicilia occidentale.

E’ uno dei miei dolci preferiti insieme al cannolo e alle cassatelle.

Ingredienti:

250 gr di farina 00

250 acqua

5 uova

50 gr di burro

5g di sale

Un pizzico di bicarbonato

Olio di semi di arachidi 1 litro

Per la farcitura:

500 gr di ricotta di pecora

150 gr di zucchero a velo

50 gr di gocce di cioccolato

Per guarnire:

Ciliegie candite

Granella di pistacchio

Scorza di arancia candita

 

Procedimento per la crema di ricotta:

Mettete la ricotta di pecora a sgocciolare quindi setacciatela e mescolatela per bene in una ciotola insieme allo zucchero poi aggiungete le gocce di cioccolato.

Per le sfince:

Sciogliete il burro ed il sale in un tegame insieme all’acqua e portate ad ebollizione.          Quindi aggiungete la farina setacciata tutta insieme, mescolate continuamente per il tempo necessario (5-10 minuti)  il composto deve avere  il colore della cera e si deve staccare dalle pareti del tegame.
Versate l’impasto nella  planetaria con il gancio a foglia, lasciatelo intiepidire e cominciate a incorporare le uova uno alla volta fino a ottenere un composto liscio e dalla consistenza densa e cremosa. Infine, aggiungete il pizzico di bicarbonato e lavorare la pasta ancora per qualche minuto.
Cuocere 3-4 cucchiaiate del composto per volta in abbondante olio caldo a 170 °C rigirandolo di tanto in tanto fino a farlo gonfiare e dorare bene (10-15 minuti). Quindi ponete su carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

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Aspettate che si raffreddino e spalmate la superficie con la ricotta che metterete sopra e, se volete, anche un po’ al centro praticando un foro.

Guarnite come da foto.

Ravioli al pecorino di Pienza con fave e pancetta!

Se una rondine non fa primavera le fave fresche si!!

Per me le fave a tavola sono davvero la conferma che la primavera è arrivata e  questo piatto è un inno ad essa!

Ingredienti per 4 persone:

una confezione di Ravioli al pecorino di Pienza Poggiolini Pasta Fresca

Pancetta tesa dolce 300 g

Fave 2 kg da pulire

Scalogno 1

Olio evo qb

Bicchiere di vino bianco 1/2

Pepe qb

Sale qb

Preparazione:

Sbucciate le fave ed eliminate anche l’ultima pellicola dal seme.

Tagliate a fiammifero la pancetta, affettate lo scalogno finemente, soffriggetelo con olio ed unite la pancetta, fatela rosolare per qualche minuto e sfumate con il vino bianco, quando sarà ben evaporato, unite le fave, rosolatele per qualche minuto aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta che nel frattempo avete messo sul fuoco. Cuocete i ravioli rispettando i tempi di cottura riportati nella confezione, scolateli, uniteli al condimento e saltate poi aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura, continuate a saltare, spegnete ed impiattate.

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Olive di riso

E’ una ricetta che facevo spesso nei primi anni 2000, la portavo spesso in ufficio. Una volta l’ho dovuta replicare in gran fretta perché la mia collega in dolce attesa e già in maternità mi chiamò dicendomi di averne una gran voglia… io vivo a Roma e lei a Ladispoli ed io non mi sono persa d’animo. Ho allacciato il grembiule, le ho preparate, fritte e viaaaaa in macchina fino a casa sua. Gliele ho portate ancora calde. Cercata e ricercata la ricetta, ero sicura di averla trascritta da qualche parte, ma niente… poi in questi giorni di forzata “clausura” dove il tempo scorre lentamente e sembra dilatato, armata di pazienza, ho recuperato tutte le agende che usavo in quel periodo… et voilà! è uscita fuori la mia vecchia ricetta, stava in una agenda del 1999, la mia preferita che mi ha accompagnato in questi anni.

Sono perfette come aperitivo…una tira l’altra, provare per credere.

 

 

Ingredienti per 14 olive di riso:

150 gr di riso carnaroli

150 gr di farina 00

2 dl di brodo

4 dl di latte

20 gr di olio evo

2 cucchiai di pasta di olive in vasetto

10 olive di Gaeta

1 uovo

1 cipolla bianca piccola

30 gr parmigiano grattugiato

Pangrattato qb

Olio di semi di arachidi 1 litro

Sale qub

Preparazione:

Portate in ebollizione nella stessa pentola il brodo ed il latte.

In una casseruola fate rosolare la cipolla tritata con l’olio evo, aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti poi aggiungete il latte con il brodo bollente, aggiungete metà della pasta di olive, salate e coprite dopo fate cuocere per circa 15 minuti, dovrebbe essersi asciugato quasi tutto il liquido. Il riso non deve essere troppo cotto ma deve rimanere al dente quindi unite il restante patè, le olive sminuzzate, il formaggio grattugiato e fate raffreddare.

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Prendete il riso e dategli la forma di un’oliva, proseguite cosi fino ad esaurimento del riso.

Infarinate Le “olive” di riso e passatele nell’uovo sbattuto e nel pangrattato poi friggetele in un tegame con abbondante olio di semi ed infine scolatele.

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Servitele sia calde che fredde, sono comunque buone, vi assicuro un ottimo risultato!