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Torta zucchine porri e speck

Sempre in tema di torta salata, ecco un’altra idea deliziosa, una torta salata golosa che accontenta tutti, sia grandi che piccoli…infatti mio figlio ne va ghiotto.

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca e tonda

3 porri

7 zucchine

60 gr speck

50 gr di parmigiano

125 ml di Panna fresca

1 uovo

Pepe qb

Sale qb

Preparazione:

Pulite lavate e tagliate a fettine i porri e le zucchine, fate rosolare con l’olio quindi fate appassire poi spegnete e fate raffreddare.

 Affettate lo speck, unitelo alle zucchine ed ai porri.

Sbattere in una ciotola l’uovo, aggiungete la panna ed il parmigiano poi incorporate le verdure al composto. In una teglia srotolate la pasta sfoglia con la sua carta da forno, versate sopra il composto e pareggiatelo, di seguito srotolate anche l’altro disco e poggiatelo sopra, chiudete i bordi e ripiegateli sopra di esso. A questo punto infornate in forno preriscaldato a 200° per circa 35 minuti. Vi consiglio di servirla tiepida, buon appetito!

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Torta di scarola

In questo periodo di “clausura” forzata come si suol dire, cucino qualsiasi cosa  ma soprattutto cerco di  finire quello che  ho in casa.

Per questa ricetta potete utilizzare come base della torta salata la pasta sfoglia oppure la pasta brisèè  od ancora la pasta matta…a voi la scelta.

Io ho usato la pasta sfoglia già pronta.

Ingredienti:

2 rotoli di pasta sfoglia fresca e tonda

2 mazzi di scarola

10 olive

Una manciata di capperi sotto sale

3 acciughe sott’olio

1 spicchio di aglio

1 peperoncino

Olio evo qb

sale qb

Preparazione:

Lavate la scarola, tagliatela grossolanamente e sbollentatela.

In una padella fate rosolare l’olio, l’aglio ed il peperoncino; quando l’aglio è dorato toglietelo e unite l’acciuga e poi fatela sciogliere dopo unite la scarola ben scolata e cuocetela per 15/20 minuti, unite le olive denocciolate, i capperi dissalati e saltate ancora un po’, infine spegnete.

In uno stampo srotolate con la sua carta da forno la pasta sfoglia, bucherellatela e versateci sopra la scarola quindi coprite con l’altro rotolo di sfoglia, ripiegate i bordi sulla pizza, bucherellate e fate cuocere in forno preriscaldato a 200°per circa 25/30 minuti o comunque fino a che la superficie non risulti ben dorata e croccante.

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Sfince di San Giuseppe Siciliane

Come per il maritozzo anche per le sfince di San Giuseppe mi sembra doveroso raccontarvi un po’ di storia visto che l’origine di questo dolce è antichissima, tanto da essere citato  anche se con nomi diversi sia nella Bibbia e sia nel Corano. Inoltre, pare che sia l’evoluzione di pani o dolci Arabi o Persiani fritti nell’olio.

A trasformare questi semplici pani fritti furono le suore del Monastero delle Stimmate di San Francesco di Palermo, molti secoli fa.  Ne fecero dolci coperti di miele da consumare per la Festa di San Giuseppe del 19 marzo. Nel tempo la ricetta è stata tramandata ai pasticceri palermitani che la arricchirono trasformandola nella “Sfince di San Giuseppe” che troviamo oggi in commercio. Sono soffici bignè ripieni di ricotta e cioccolata decorati con la ciliegia candita, la scorza di arancia candita e la granella di pistacchio. Questi dolci li troviamo tutto l’anno nelle numerose pasticcerie della Sicilia occidentale.

E’ uno dei miei dolci preferiti insieme al cannolo e alle cassatelle.

Ingredienti:

250 gr di farina 00

250 acqua

5 uova

50 gr di burro

5g di sale

Un pizzico di bicarbonato

Olio di semi di arachidi 1 litro

Per la farcitura:

500 gr di ricotta di pecora

150 gr di zucchero a velo

50 gr di gocce di cioccolato

Per guarnire:

Ciliegie candite

Granella di pistacchio

Scorza di arancia candita

 

Procedimento per la crema di ricotta:

Mettete la ricotta di pecora a sgocciolare quindi setacciatela e mescolatela per bene in una ciotola insieme allo zucchero poi aggiungete le gocce di cioccolato.

Per le sfince:

Sciogliete il burro ed il sale in un tegame insieme all’acqua e portate ad ebollizione.          Quindi aggiungete la farina setacciata tutta insieme, mescolate continuamente per il tempo necessario (5-10 minuti)  il composto deve avere  il colore della cera e si deve staccare dalle pareti del tegame.
Versate l’impasto nella  planetaria con il gancio a foglia, lasciatelo intiepidire e cominciate a incorporare le uova uno alla volta fino a ottenere un composto liscio e dalla consistenza densa e cremosa. Infine, aggiungete il pizzico di bicarbonato e lavorare la pasta ancora per qualche minuto.
Cuocere 3-4 cucchiaiate del composto per volta in abbondante olio caldo a 170 °C rigirandolo di tanto in tanto fino a farlo gonfiare e dorare bene (10-15 minuti). Quindi ponete su carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

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Aspettate che si raffreddino e spalmate la superficie con la ricotta che metterete sopra e, se volete, anche un po’ al centro praticando un foro.

Guarnite come da foto.

Ravioli al pecorino di Pienza con fave e pancetta!

Se una rondine non fa primavera le fave fresche si!!

Per me le fave a tavola sono davvero la conferma che la primavera è arrivata e  questo piatto è un inno ad essa!

Ingredienti per 4 persone:

una confezione di Ravioli al pecorino di Pienza Poggiolini Pasta Fresca

Pancetta tesa dolce 300 g

Fave 2 kg da pulire

Scalogno 1

Olio evo qb

Bicchiere di vino bianco 1/2

Pepe qb

Sale qb

Preparazione:

Sbucciate le fave ed eliminate anche l’ultima pellicola dal seme.

Tagliate a fiammifero la pancetta, affettate lo scalogno finemente, soffriggetelo con olio ed unite la pancetta, fatela rosolare per qualche minuto e sfumate con il vino bianco, quando sarà ben evaporato, unite le fave, rosolatele per qualche minuto aggiungete un po’ di acqua di cottura della pasta che nel frattempo avete messo sul fuoco. Cuocete i ravioli rispettando i tempi di cottura riportati nella confezione, scolateli, uniteli al condimento e saltate poi aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura, continuate a saltare, spegnete ed impiattate.

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Olive di riso

E’ una ricetta che facevo spesso nei primi anni 2000, la portavo spesso in ufficio. Una volta l’ho dovuta replicare in gran fretta perché la mia collega in dolce attesa e già in maternità mi chiamò dicendomi di averne una gran voglia… io vivo a Roma e lei a Ladispoli ed io non mi sono persa d’animo. Ho allacciato il grembiule, le ho preparate, fritte e viaaaaa in macchina fino a casa sua. Gliele ho portate ancora calde. Cercata e ricercata la ricetta, ero sicura di averla trascritta da qualche parte, ma niente… poi in questi giorni di forzata “clausura” dove il tempo scorre lentamente e sembra dilatato, armata di pazienza, ho recuperato tutte le agende che usavo in quel periodo… et voilà! è uscita fuori la mia vecchia ricetta, stava in una agenda del 1999, la mia preferita che mi ha accompagnato in questi anni.

Sono perfette come aperitivo…una tira l’altra, provare per credere.

 

 

Ingredienti per 14 olive di riso:

150 gr di riso carnaroli

150 gr di farina 00

2 dl di brodo

4 dl di latte

20 gr di olio evo

2 cucchiai di pasta di olive in vasetto

10 olive di Gaeta

1 uovo

1 cipolla bianca piccola

30 gr parmigiano grattugiato

Pangrattato qb

Olio di semi di arachidi 1 litro

Sale qub

Preparazione:

Portate in ebollizione nella stessa pentola il brodo ed il latte.

In una casseruola fate rosolare la cipolla tritata con l’olio evo, aggiungete il riso e fatelo tostare per 2 minuti poi aggiungete il latte con il brodo bollente, aggiungete metà della pasta di olive, salate e coprite dopo fate cuocere per circa 15 minuti, dovrebbe essersi asciugato quasi tutto il liquido. Il riso non deve essere troppo cotto ma deve rimanere al dente quindi unite il restante patè, le olive sminuzzate, il formaggio grattugiato e fate raffreddare.

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Prendete il riso e dategli la forma di un’oliva, proseguite cosi fino ad esaurimento del riso.

Infarinate Le “olive” di riso e passatele nell’uovo sbattuto e nel pangrattato poi friggetele in un tegame con abbondante olio di semi ed infine scolatele.

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Servitele sia calde che fredde, sono comunque buone, vi assicuro un ottimo risultato!

Peperone ripieno da recupero

A casa mia il cibo si trasforma non si butta mai e di questo ne ho parlato abbondantemente.

Questo piatto nasce dalla carne mista di un brodo.

Mi è rimasta una sovracoscia di pollo e un pezzo di muscolo che prima della cottura sarà stato di circa tre etti ed alcuni odori usati per la cottura del brodo.

 

Ricetta per 4 persone

2 peperoni grossi

400 gr di carne cotta nel brodo e gli odori usati (carota sedano e cipolla)

200 gr di pane raffermo (senza crosta)

3 Uova

Noce moscata qb

Parmigiano 50 gr

Pecorino 50 gr

Prezzemolo tritato qb

Sale qb

Preparazione:

Nel robot frullate grossolanamente le carni e gli odori cotti

Mettete a bagno il pane raffermo dentro l’acqua con un piatto sopra ed un peso, poi mettete il composto macinato in una ciotola capiente, unite le uova, il prezzemolo, il sale, la noce moscata, il parmigiano, il pecorino, il pane strizzato e sbriciolato poi impastate fino a raggiungere un impasto omogeneo.

Lavate i peperoni, apriteli dalla parte della calotta cercando di non romperla, togliete i semini e riempiteli cn l’impasto.

Rivestite una pirofila con la carta da forno, adagiatevi i peperoni ripieni, le patate tagliate, condite con olio evo e infornate a 200 gradi per 30 minuti. Buon Appetito !!! 😉

Ravioli al cedro con crema di scampi e tartare di scampi allo zenzero

Questi ravioli al cedro sono stati una bella sfida. Come al solito li ho assaggiati crudi ed erano già  buuuuuonissimi, saporiti e profumati…la pima ricetta che mi è venuta in mente è stata questa e devo dire che ho avuto ragione.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

Una confezione di ravioli al cedro  https://www.pastafrescapoggiolini.com/

8 scampi abbattuti di pezzatura medio/grande

5 pomodorini

1 carota

1 costa di sedano

1 cipolla

1 scalogno

1 spicchio di aglio

Olio evo qb

1 noce di burro

Brandy mezzo bicchierino da caffe

Sale qb

Pepe nero qb

Santoreggia qualche foglia

Zenzero una grattugiata

Preparazione:

Sciacquate gli scampi, staccate le teste, togliete il carapace ed eliminate il filetto di intestino dalla coda, infine fatene una tartare. Aggiungete olio evo, pepe macinato al momento e zenzero.

Fate un brodo utilizzando la cipolla, la carota, il sedano ed un paio di teste di scampi.Preparate un soffritto con olio, una noce di burro, aglio e scalogno poi aggiungete le teste degli scampi rimanenti e dopo qualche minuto sfumate con il brandy.

Fate evaporare ed aggiungete i pomodorini precedentemente lavati e tagliati, aggiungete un paio di mestoli di brodo durante la cottura, se necessario, aggiungetene dell’altro.

Cuocete per 40 minuti a fiamma bassa quindi spegnete e con un minipimer frullate il tutto fino ad ottenere una crema. Ora con un colino a maglie fitte filtrate il frullato ed otterrete una crema vellutata.

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Cuocete i tortelli nel brodo per il tempo riportato nella confezione infine scolateli.

Impiattate mettendo un mestolo di crema ed adagiate i tortelli, proseguite adagiando sopra ad ogni tortello una quenelle di scampi fatta con due cucchiaini da caffè e terminate mettendo qualche foglia di santoreggia e del pepe…infine servite cosi.

Cannelloni di paccheri al forno

Scuole chiuse per il corona virus, mio figlio che si gode le “vacanze forzate” ed io alle prese con le sue richieste gastronomiche.

“Mamma mi cucini qualcosa di speciale e goloso?” apro il frigorifero e vedo quello che ho, faccio lo stesso con la dispensa e prendo il pacco di paccheri smezzato…

Ingredienti per una persona

10 paccheri

100 gr di carne macinata chianina

2 zucchine romanesche piccole

¼ di cipolla bionda

300 ml di latte

30 gr di farina 00

30 gr di burro

30 gr di parmigiano reggiano

Noce moscata qb

Sale qb

Olio avo qb

Preparazione:

Sbollentate i paccheri per 4 minuti, scolateli ed adagiateli su di un canovaccio.

Preparate la besciamella:

in un pentolino, fate sciogliere il burro, aggiungete la farina, mescolate con una frusta a fuoco dolce fino a farla diventare dorata. Avrete così ottenuto quello che i francesi chiamano roux,

togliete dal fuoco, continuate aggiungendo il latte fresco intero ed un pizzico di noce moscata, rimettete sul fuoco e sempre mescolando, cuocete per 8/10 minuti, fin quando la salsa non si è addensata.

Lavate e cubettate le zucchine, tritate la cipolla.

In un a padella fate rosolare la cipolla, aggiungete le zucchine quindi aggiungete la carne macinata, fate rosolare per bene e sfumate con il vino bianco, fate evaporare ed aggiungete un mestolo di acqua calda  fate cuocere per altri 10 minuti, spegnete e fate raffreddare.

Versate due cucchiaiate di besciamella nella pirofila, riempite i paccheri con il ragù bianco e sistemateli come nella foto, ricopriteli di besciamella e spolverate con il parmigiano un pò di pepe infine infornate a 180 gradi per 20 minuti.

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La Normigiana

Un ottimo pranzo della Domenica con i ravioloni ricotta e spinaci “Poggiolini pasta fresca “, ci tengo a dire unici e strepitosi, non esagero con l’affermare che non hanno pari.

Questa volta li ho cucinati a modo mio, unendoli alla ricetta della parmigiana di melanzane ed al sugo alla “Norma”.

Ingredienti per 2 persone:

Una confezione di Ravioloni ricotta e spinaci “Poggiolini Pasta Fresca”  https://www.pastafrescapoggiolini.com/

500 ml di passata di pomodoro

1 melanzana

Mezza cipolla

Basilico un mazzetto

50 gr parmigiano reggiano

1 mozzarella

Olio evo qb

Olio di semi di arachidi abbondante

Sale qb

Preparazione:

In un tegamino mettete a rosolare la cipolla tritata con olio evo, aggiungete la passata e due foglie di basilico, salate e fate cuocere, quando la passata si è addensata spegnete.

Fate scolare la mozzarella.

Lavate la melanzana con cura e tagliatela a fette per il verso della lunghezza, poi
friggetele in abbondante olio di semi di arachidi e con una schiumarola scolatela e mettetela su un piatto con carta assorbente.

In una pirofila mettete un letto di sugo, adagiate i ravioloni, unite il sugo, il parmigiano, le melanzane, nuovamente sugo, mozzarella sminuzzata, basilico e parmigiano; ripetete l’operazione fino ad esaurire i ravioloni, infine completate l’ultimo strato con parmigiano e mozzarella. Infornate a 180° preriscaldato e cuocete per 30 minuti.

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Cappellacci di burrata e gamberi con crema di zucchine al profumo di scampi e limone

Un altro consiglio per servire questi fantastici gioielli di “Poggiolini Pasta fresca” parlo dei cappellacci al nero di seppia ripieni di una squisita crema di burrata e gamberetti.

Ingredienti per 4 persone:

 Una confezione da 500 g di cappellacci burrata e gamberi ”Poggiolini Pasta fresca”

4 Scampi taglio grande abbattuti

4 zucchine romanesche medie

1 carota

1 cipolla

1 spicchio di aglio

1 limone non trattato

Sale qb

Preparazione:

Fate un brodo con le teste degli scampi, una carota ed una cipolla.

In una padella rosolate l’aglio con olio evo poi aggiungete le zucchine e cuocete per circa 10 minuti; le zucchine devono rimanere croccanti poi spostatele nel bicchiere del frullatore ad immersione e frullatele con qualche cucchiaio di brodo di scampi creando una crema. Mettete il composto su di un piatto, scolate i cappellacci ed adagiateli sopra la crema, aggiungete la scorza del limone, uno scampo ed infine…servite.