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Pasta “ fuori ” dalla… Norma

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Questo è un piatto ispirato alla Norma, ma a casa mia ha visto l’aggiunta di un ingrediente… la POLPETTA!
Mia mamma la chiama “pasta Arriminata”( vuol dire mescolata in tegame) un piatto che si faceva spesso d’estate, una cosetta leggera leggera ma tanto tanto buona!! Quando vivevo ancora a casa dai miei, mi alzavo la domenica mattina, con l’odore di melanzane e di polpette fritte, questi profumi sono la sintesi dei sapori ed odori della quotidianità siciliana.

Ingredienti per 4 persone:
Pasta 320 gr del formato che più mi piace io ho usato i rigatoni.
per il sugo
pomodori per Sugo 500 gr
basilico un grosso mazzo
cipolla rossa di tropea 1 grossa
sale qb
pepe nero qb
melanzane nere 2
ricotta salata grattugiata fresca 200 gr
olio evo per il soffritto
olio di semi di arachidi per friggere le melanzane e le polpette.
per le polpette
carne di manzo 200 gr
carne di maiale 100 gr
uova piccole 2
mollica di pane casereccio 150 gr
parmigiano 50 gr
pecorino 20 gr
prezzemolo tritato qb
sale qb
noce moscata una grattugiata

procedimento per le polpette
mettere a bagno il pane raffermo dentro l’acqua (se preferite anche dentro il latte) con un piatto sopra ed un peso,
mettete la carne macinata in una ciotola capiente, le uova, il prezzemolo, sale, noce moscata, parmigiano e pecorino, e il pane strizzato e sbriciolato, impastate, deve venire un impasto omogeneo.
Formate delle palline piccole (considerate che andranno mescolate con la pasta) come un ok fatto con le dita ,l’indice non deve toccare la pinta del pollice ma il centro;
in un padella profonda versate abbondante olio di semi (io la frittura la faccio sempre con tanto olio ben caldo, cosi la frittura viene asciutta, croccante fuori e morbida dentro) e friggete le polpette fino a dorarle, mettetele a scolare in un piatto con della carta assorbente.
Procedimento per il sugo
lavate bene i pomodori, fate un taglio a ciascuno e metteteli in un tegame,
prendete la cipolla tagliatela a spicchi e mettetela nel tegame con il pomodoro, mettete abbondante basilico, olio evo un pizzico di sale e fate cuocere (ingredienti tutto a crudo c’è tanta frittura tra polpette e melanzane)
Quando il sugo ha raggiunto la giusta consistenza passarlo con il passa verdure, rimettetelo nel fuoco a fiamma bassa, quando inizia a sobbollire incorporate le polpette…portate alla giusta consistenza il sugo, spegnete.

Per le melanzane
Lavate con cura e tagliate via le estremità e poi tagliate a dadini.
Trasferite le melanzane in una bacinella con acqua ed abbondante sale grosso, poggiate su di esse un piatto, quindi un peso, per tenerle ben pressate tra loro e lasciatele così per una mezz’ora, in questo modo spurgheranno e perderanno il sapore amarognolo, se le melanzane sono state appena colte si può evitare questo passaggio.
Friggete le melanzane in abbondante olio di semi di arachidi, con una schiumarola scolatele e poggiatele in un piatto con carta assorbente.

Preparazione del piatto
Cuocete in abbondante acqua salata la pasta nel formato scelto;
Scolatela molto al dente saltate la pasta con il sugo e le polpette con abbondante basilico, le melanzane e un giro di olio evo, spolverate con la ricotta salata, chiudete e fate riposare 5 minuti
servite nei piatti con una bella grattugiata di ricotta salata.
Se non gradite la ricotta salata sostituite con il parmigiano, il risultato è altrettanto buono!
Se volete una versione più leggera le polpette invece di friggerle, le cuocete a crudo nel sugo o le cuocete in forno.

Focaccia Genovese

E’ una ricetta che faccio da tanti anni, che ho preso da un sito e nel tempo l’ho fatta mia, sembra complicata in verità sono solo i tempi di lievitazione ad essere lunghi.

Ingredienti per una teglia 40 x 25

Farina: 320 g tipo 0 W 260-280
Lievito di birra fresco: 17 g
Miele 1 cucchiaino
Acqua: 200 g (30°)
Olio evo: 20g
Sale: 7 g

Procedimento

Sciogliete Acqua, Sale, miele, ed Olio,
aggiungete meta’ della farina fino ad ottenere una pasta densa, ma ancora liquida,
aggiungete il lievito ben sbriciolato,
lavorate la pasta aggiungendo la farina restante fino ad ottenere un impasto compatto ma non duro
Coprite bene e lasciare riposare la pasta per 10-15 minuti su un asse di legno (o ciotola) ricoperta da un telo in modo che non prenda troppa aria, questo per evitare che si formi la crosta.
Piegate la pasta in 2 o in 4 a seconda della forza della farina. Questo procedimento da forza alla pasta.
Versate nel centro della teglia un po’ di olio, ponete la pasta sulla teglia in corrispondenza dell’olio precedentemente versato,
cospargete di olio la parte superiore della pasta (con un pennello o con le dita in modo che la pasta non sviluppi una crosta).
Mettete a lievitare in un luogo al riparo da correnti, io per esempio la metto nel forno spento con la porta chiusa ed in inverno accendo anche la lucetta.
Dopo 40-60 minuti la pasta raddoppierà di volume.
Stendetela nella teglia con le mani cercando di non tirarla, ma di schiacciarla il più’ possibile fino ad occupare tutta la teglia.
Cospargete le superficie con un velo piuttosto abbondante di sale, questo serve per condire la focaccia ma anche per evitare che si formi la crosta durante la lievitazione.
Lasciate riposare circa 30 Minuti.
Versate un po’ di acqua tiepida (30°C) sulla superficie, versate un po’ di olio extra vergine sulla superficie ed imprimete energeticamente con le dita tutta la superficie per formare i caratteristici buchi che devono risultare uniformi e piuttosto vicini.
Lasciate lievitare almeno 60-75 minuti, i tempi di lievitazione dipendono molto dalle condizioni climatiche, per rallentare la lievitazione potete farla lievitare in un luogo meno caldo o addirittura bloccare la lievitazione mettendola in frigo e poi tirarla fuori circa 90 minuti prima della cottura.
Infornate a 220°/240° per 15- 20 minuti, fate attenzione a non sbatterla quando la mettete in forno.
Servite calda.

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Gnocchi “Eruzione dell’ Etna”

Ho chiamato questo piatto “eruzione dell’Etna “ in onore alla mia terra,
è una eruzione, una esplosione di colori, sapori tipicamente mediterranei, siculi!!!

Ingredienti per 4 persone:

Per gli gnocchi di patate
Patate 1 kg vecchie, cercate di usare patate più vecchie contengono meno acqua
Farina 00 150gr
Fecola di patate 120gr
Nero di seppia una bustina (4 gr)
Sale qb

Per il sugo di gamberi
Gamberi rossi 20 ( io uso quelli di Mazara del Vallo)
Pomodori pachino 250gr
Aglio 1 spicchio
Peperoncino qb
Vino bianco per sfumare
sale qb
prezzemolo un ciuffettino
ricotta salata grattugiata al momento qb
Preparazione degli gnocchi
Spazzolate bene le patate, lessatele con tutta la buccia in acqua salata;
Appena cotte pelatele ancora calde e schiacciatele con lo schiaccia patate, unite la fecola di patate, la farina, il sale, ed il nero di seppia.
Amalgamate il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.
Formare gli gnocchi a piacimento.

Preparazione del sugo di gamberi
pulite, sgusciate e sciacquate i gamberi, staccate le teste e mettetele da parte.
Lavate i pomodorini e divideteli in due,
sbucciate l’aglio e fatelo rosolare insieme al peperoncino in una capiente padella, aggiungete le teste dei gamberi fate insaporire e sfumate con il vino bianco, quando quest’ultimo è ben sfumato, unite i pomodorini e fate cuocere;

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quando il sugo si è ristretto togliete le teste dei gamberi ed aggiungete i gamberi, spegnete la fiamma, i gamberi si cuoceranno con il calore del sugo.

Preparazione del piatto
riaccendete la padella con il sugo dei gamberi,
cuocete gli gnocchi in abbondante acqua salata, quando tutti sono saliti a galla scolateli con la schiumarola, e saltateli con il sugo ,aggiungete il prezzemolo, precedentemente tritato.
Impiattate e grattugiate la ricotta salata prima di servire.

Paccheri ombrina peperoni melanzane e mentuccia

paccheri-ombrina-peperoni-melanzane-e-mentuccia

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Questo piatto è una mia variazione alla pasta con spada e melanzane, ho voluto cucinare l’ombrina ed aggiungere un nuovo ingrediente: il peperone. Ho giocato con i colori caldi e freddi degli ingredienti e con i loro sapori contrastanti. Il risultato ha soddisfatto le mie aspettative… spero anche le vostre.

 

 

 

Ingredienti per 4 persone:

Ombrina 300gr ( 2 fette di ombrina grande)

Paccheri 320gr

Peperone rosso 1

Peperone giallo 1

Melanzana nera e lunga1

Aglio 1 spicchio

cipolla rossa di tropea un quarto

olio evo

vino bianco

Mentuccia romana un mazzetto.

Olio di semi di arachidi per la frittura della melanzana.

Preparazione

Lavate con cura la melanzana, tagliate via le estremità e poi fatela a dadini,

friggete la melanzana in abbondante olio di semi di arachidi, con una schiumarola scolatela e poggiatela in un piatto con carta assorbente.

Pulite il pesce, spinatelo, sfilettatelo e cubettatelo.

Lavate e pulite i peperoni, togliete la parte bianca interna ed i semi, quindi affettateli.

In una capiente padella fate rosolare lo spicchio d’aglio, la cipolla precedentemente affettata con l’olio extravergine d’oliva, aggiungete i peperoni, lasciate cuocere per 10 minuti a fuoco moderato, aggiungete l’ombrina, fate rosolare e sfumate con il vino bianco, mettete il sale e un pizzico di pepe, lasciate evaporare e cuocete per altri 10 minuti sempre a fuoco moderato, se si dovesse asciugare troppo aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

Quando il tutto è cotto unite anche le melanzane fritte e qualche foglia di mentuccia spezzettata con le mani.

Cuocete in abbondante acqua salata la pasta, scolatela al dente e saltatela con il condimento e altra mentuccia, completate con una spolverata di pepe macinato fresco.